Affrontare le transizioni con agio. Nella vita come sul tappetino - Tutti i benefici delle Torsioni




Se mi chiedessero di stilare una classifica delle mie posizioni preferite quasi il 50% sarebbero torsioni! Non scherzo!


Sono tutti quegli asana che implicano un avvitamento della colonna vertebrale sul proprio asse, da sdraiati, in piedi o da seduti! 


I benefici delle torsioni sono tantissimi e la sensazione di benessere che deriva dalla loro esecuzione è a dir poco incredibile, dunque non vi stupirà trovarne così tanti seminati ovunque in qualsiasi lezione di Yoga che vi capiti di seguire.


Ma cosa li rende così speciali a livello fisico?

E qual è il significato simbolico che nascondono?


Vediamo tutto nel dettaglio, come al solito prima nella teoria e poi nella pratica, letteralmente 🤸🏻😉


Dal punto di vista fisico

Le torsioni aiutano la colonna vertebrale a conservare la sua naturale flessibilità e sciolgono le tensioni fisiche ed emotive accumulate nei tessuti e nei muscoli lungo le vertebre.

Contribuiscono ad alleviare il mal di schiena correggendo le sue lievi deviazioni (come la scoliosi) e se effettuate correttamente, ovvero prima verso destra e poi verso sinistra, agiscono a favore della peristalsi andando a comprimere prima il colon ascendente e poi quello discendente.


Proprio attraverso la compressione che effettuiamo con le gambe sull’addome, in combinazione con la respirazione diaframmatica, le torsioni (soprattutto quelle eseguite da seduti) stimolano e tonificano gli organi interni come il fegato, i reni, la milza e il pancreas che, durante la posizione, vengono massaggiati e "strizzati" andando ad eliminare le sostanze di scarto che avevano accumulato al loro interno.


Nella fase di rilascio della posizione poi questi stessi organi vengono irrorati di nuovo sangue, di fluidi e sostanze nutritive.


La stessa cosa vale per i dischi intervertebrali (i cuscinetti fibrocartilaginei tra una vertebra e l’altra che permettono la flessione della colonna vertebrale e funzionano come veri e propri ammortizzatori).

Essi, non essendo attraversati da vasi sanguigni o capillari, devono la loro idratazione ai movimenti dei tessuti attorno alle vertebre e per tanto traggono grande giovamento e reidratazione dall’esecuzione e dallo scioglimento di questi asana.

In generale le torsioni hanno la proprietà di tonificare i muscoli addominali obliqui e, comprimendo i polmoni alternatamente, aumentano la nostra capacità respiratoria riaprendo torace e spalle.


Dal punto di vista psicologico

Sono posizioni che rappresentano il cambiamento, l’accettare il nuovo per lasciare andare il vecchio con agio e serenità.

Simboleggiano il nostro voltarci verso ciò che ancora non conosciamo, la nostra capacità di cambiare prospettiva, guardando la realtà da più angolazioni con flessibilità mentale e fisica.

Agendo profondamente sul nostro apparato gastrointestinale influiscono sulla nostra capacità di digerire, assimilare e successivamente “lasciar andare” con facilità ciò che ci capita nella vita evitando così l'accumularsi di tensioni nei tessuti.


Le torsioni eseguite in piedi come Parivritta Trikonasana, Parivritta Ardha Chandrasana, Parivritta Parsvakonasana hanno un effetto energizzante in quanto stimolano Manipura, il nostro terzo Chakra in cui risiede Agni, il fuoco digestivo da cui dipende una buona digestione e dunque l’equilibrio del nostro metabolismo.


Le torsioni da sdraiati o da seduti hanno invece un effetto rilassante e riequilibrante sia per il nostro sistema nervoso che per la colonna vertebrale, specialmente dopo un’intensa sessione di piegamenti all’indietro.


Perché siano realmente riequilibranti però bisogna fare attenzione ad eseguire la torsione da entrambi i lati per la stessa durata.


I Chakra interessati

Manipura, il 3° dei 7, il Chakra del plesso solare, il centro energetico responsabile della forza di volontà, sede di Agni, come accennato prima, responsabile di tutti i processi di trasformazione del cibo in sostanze assimilabili o di scarto.
Vishuddi, il Chakra della Gola (5°), centro della comunicazione, della creatività, della capacità di esprimere in parole le proprie opinioni e al contempo il nostro saper ascoltare gli altri.
Anahata Chakra (4°), il centro energetico dal quale deriva il nostro senso d’accettazione e apertura verso noi stessi e verso il mondo esterno, della compassione. Il chakra che determina la nostra capacità di dare e ricevere in maniera sana ed equilibrata. (Vedi anche: Contrastare la chiusura fisica ed emotiva con le Aperture del Cuore. Teoria + Pratica)
Muladhara, il Chakra della radice (1°), il centro energetico della sopravvivenza, dal quale dipende il nostro sentirci stabili come persone, al sicuro, radicati al terreno e in equilibrio.

Facciamo uso di queste posizioni

Nei momenti di transizione, di cambiamento. Quando sentiamo di aver bisogno di scioglierci emotivamente e fisicamente.

Quando ci rendiamo conto di far fatica ad accettare le novità, a lasciare andare un’abitudine o qualcosa sul quale facevamo particolare affidamento.

In caso di costipazione o di gonfiore addominale.


In caso di ansia e insonnia (in questo caso solo le torsioni da sdraiati o seduti).


Al contrario cerchiamo di limitare questi asana

In caso di gravi problemi alla colonna vertebrale, in gravidanza, in caso di problemi alle anche e di osteoporosi.


Ed ora qualche consiglio per l’esecuzione, prima di tuffarci nella pratica!

✨ Come accennato sopra, è importante eseguire le torsioni andando a comprimere prima la parte destra dell’addome e poi quella sinistra seguendo così il percorso del colon a favore della peristalsi!


✨ Facciamo attenzione a mantenere la torsione per lo stesso tempo sia da un lato che dall’altro.


✨ Praticando le torsioni a terra (come può essere Jathara Parivartanasana) cerchiamo di mantenere entrambe le spalle a contatto con il tappetino per evitare che la torsione avvenga a livello lombare (vogliamo invece che avvenga a livello toracico).


Suggerimento: In caso il ginocchio della gamba in torsione non arrivasse a terra possiamo portare un blocco o una copertina piegata sotto a quel ginocchio per riuscire a mantenere la posizione con agio e stabilità per tutta la durata dell'asana con le spalle a terra.


✨ E' consigliato evitare di eseguire le torsioni dopo i pasti a causa delle continue compressioni che lo stomaco subisce durante queste posizioni.


✨ La respirazione deve essere portata il più possibile nell’addome in modo da sfruttare il movimento del diaframma, massaggiare a fondo gli organi interni ed aumentare l’effetto detossinante.

Suggerimento: per portare il respiro nell’addome (nella cosiddetta respirazione diaframmatica) gonfiamo l’addome inspirando, allontanando così l'ombelico dalla colonna vertebrale.

Espirando invece sgonfiamo l'addome riportando l’ombelico verso la colonna vertebrale.


Vi assicuro è più semplice a farsi che a dirsi quindi adesso apriamo il tappetino che è ora di praticare!


Andremo a smuovere tutta l’energia stagnante accumulata nei tessuti e nei muscoli di addome e schiena per prepararci ad accogliere ed accettare le novità con agio ed elasticità (mentale e fisica) 😌😇


Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

Namastè 🙏🏻


Alessandra

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Ci vediamo sul tappetino 🙏🏻

Bristol (UK)

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