Quando meditare è una tortura per il corpo. Come prepararsi alla posizione da meditazione

Ti è mai capitato di sederti in meditazione e di non riuscire fisicamente ad andare oltre i primi minuti iniziali?


Non mi riferisco a comuni pruriti o fastidi, ma a dolori articolari e muscolari, di quelli che non ti permettono di stare in posizione in secondo di più, figuriamoci meditare! 🥴

Oggi ci prepariamo assieme alla posizione seduta da meditazione, con una sequenza completa di Yoga dinamico creata apposta per aprire le anche, rilassare le spalle e sciogliere le tensioni che avvertiamo nella muscolatura della schiena.


Secondo la tradizione, lo scopo della pratica fisica degli asana è proprio quello di prepararci all'immobilità della posizione da meditazione, liberandoci dalle tensioni e dai richiami della nostra parte più grossolana, il corpo.

Non a caso, se ci pensi, Patanjali nei suoi Yoga Sutra, dopo Yamas e Niyamas ci parla poi di Asana, seguiti da Pranayama per arrivare poi agli stadi più avanzati di Dharana (la concentrazione profonda e focalizzata) e Dhyana (stato in cui senza più sforzo entriamo in meditazione o in contemplazione).


In questa lezione ci muoviamo proprio sotto quest'ottica.


Qui sotto ti lascio qualche video di meditazione da goderti subito dopo questa lezione:


5 minuti di meditazione contro ansia e stress


Meditazione per lavorare sulla nostra autostima (10 min)


Mettere in dubbio le nostre convinzioni limitanti - Una meditazione per smettere di auto-sabotarsi (15 min)


Scrivimi sotto al video come va e quali sono normalmente le tue strategie per prepararti a rimanere (fisicamente) in meditazione!


Ti aspetto sul tappetino,


Alessandra