Ritrovare Concentrazione e Chiarezza Mentale con le Posizioni di Equilibrio in Piedi


Considerando tutte le distrazioni, gli stimoli costanti, le lista infinita di cose da fare ogni giorno ed i mille impegni ci vogliono una routine a prova di bomba e tanta buona volontà per riuscire a non mandare tutto all'aria!


Abbiamo talmente tanto da gestire che finiamo per essere fisicamente in un posto, ma con la testa completamente in un altro!


Intenti come siamo a pensare come riusciremo ad incastrare tutto domani, invece di goderci realmente ciò che stiamo vivendo in quell'istante 🤦🏻‍♀️ 🤯 Alla faccia del "qui ed ora"!


Bene, noi Yogi e Yogini siamo fortunati perchè, nonostante non siamo immuni alla confusione mentale, anche in questo caso lo Yoga sa bene come supportarci per farci ritrovare l'equilibrio! Sia fuori che sul tappetino!


E' per questo che oggi ci dedicheremo a scoprire i benefici psicologici, oltre a quelli fisici, dei miei tanto amati:

ASANA DI EQUILIBRIO IN PIEDI


Posizioni che possiamo considerare a tutti gli effetti le basi della pratica dello Yoga e che hanno come obbiettivo primo quello di catturare la mente focalizzandola su un solo obbiettivo, invece che su mille - quello di non farci cadere faccia a terra 😅- calmandola e facendoci allontanare da qualsiasi altro pensiero!


Ma vediamo come funzionano,

Fisicamente ci permettono di allungare la parte interna dell’inguine, rinforzare la muscolatura di gambe, addome, piedi e l’articolazione delle caviglie migliorando il loro appoggio al terreno oltre a, ovviamente, aumentare il nostro senso dell’equilibrio, facendoci sviluppare stabilità, forza e agio.

E già così 😵🤩

A livello psicologico, invece, aumentano la nostra capacità di concentrazione e catalizzano l'attenzione della nostra mente richiedendole di essere davvero presente nel qui ed ora durante la loro esecuzione.

Dovunque ci porti la testa durante la pratica, in queste posizioni saremo forzati a riportare tutta la consapevolezza possibile al nostro corpo, alle nostre radici, dunque ai piedi e alle caviglie che stanno facendo letteralmente tutto il possibile per non farci cadere a terra (una paura che mettiamo alla prova e sconfiggiamo alla grande con questi asana 😝).

Per tutti questi motivi sono un grosso indicatore dello stato mentale in cui ci troviamo al momento della pratica e trovo sia affascinante notare come il nostro grado di lucidità mentale si rifletta fedelmente nella pulizia dei movimenti che facciamo sul tappetino.

Del tipo che non abbiamo scampo, ve lo dico!


Se abbiamo la testa nel caos saremo barcollanti e insicuri in queste posizioni. Se ci arriviamo calmi e centrati saremo invece stabili e precisi e le percepiremo in tutt'altro modo!

Le posizioni di equilibrio nello Yoga hanno inoltre la grande proprietà di farci percepire il corpo nella sua interezza.

Dal tremolio dei tendini dei piedi alla rigidezza delle spalle in Vrksasana (la posizione dell’albero), dal lavoro della caviglia alla pesantezza del collo in Virabhadrasana III (il guerriero 3) rendendoci evidente quanto tutto nel nostro corpo sia connesso, da un estremo all’altro e al contempo la leggerezza e la precisione dei nostri movimenti siano strettamente connessi alla qualità del nostro respiro.


Sono asana che ci riportano coi piedi per terra e richiedono un certo grado di umiltà da parte nostra, uno degli aspetti su cui ci eserciteremo nella pratica di oggi!


Ma prima! Quali Chakra sono coinvolti nell’esecuzione delle posizioni di equilibrio in piedi? Scopriamolo assieme!


I Chakra interessati

Muladhara, il Chakra della radice da cui deriva il nostro sentirci in diritto di esistere e di prendere spazio su questa terra, il responsabile del nostro senso di radicamento, sicurezza ed equilibrio.

Rivelatori di un primo chakra in difetto sono la mancanza di disciplina, di concentrazione, la confusione, gli stati d’ansia ed il senso di disconnessione dal proprio corpo.

Un Muladhara sbilanciato in eccesso invece porterà al volere tutto per sè, al bisogno di accumulare beni fisici o carichi emotivi, porterà inoltre ad un eccesivo attaccamento alle situazioni di sicurezza e agio e alla pesantezza fisica.


Svadhisthana, o Secondo Chakra, il centro energetico da cui dipende la fluidità dei nostri movimenti, nello spazio fisico come in quello mentale. Determina la nostra abilità di adattarci ai cambiamenti e di instaurare dei buoni rapporti d’amicizia che non sfocino nè nella manipolazione né nella dipendenza.

Come approfondito la scorsa settimana, parlando delle posizioni di flessione in avanti e di apertura delle anche, sono segnali di uno squilibrio in eccesso di questo chakra la dipendenza emotiva e la mancanza di confini con le altre persone come anche il profondo timore del cambiamento e la mancanza di passione e desiderio di qualsiasi genere (se invece lo squilibrio è in difetto).


Facciamo uso di queste posizioni


Quando ci rendiamo conto di essere in preda alla confusione, abbiamo bisogno di ritrovare il nostro centro, la concentrazione e la calma mentale.


Quando abbiamo bisogno distrarci da pensieri ossessivi e ripetitivi, per uscire dalla nostra testa, ritrovare e tornare a percepire il contatto stabile con la terra.

DA PROVARE: ho creato un mini-intensivo gratuito di Yoga di 3 giorni incentrato proprio su questo tema per imparare, con l'aiuto dello Yoga, dell'Ayurveda e della Mindfulness, a gestire l’iperattività e la confusione della mente.

Il corso è dedicato a tutti gli Yogi che, come me, convivono con una mente un po' bulla che catalizza tutta l'attenzione su di sé e ci porta a dimenticarci della nostra parte fisica! Facendoci sentire sbilanciati, a volte disconnessi dal nostro corpo e spesso tra le nuvole!

Ti ritrovi in questo? Puoi scaricarlo subito per riprendere in mano al più presto le redini della tua mente, ritornare coi piedi per terra e rifare un po' di ordine tra i pensieri.


Limitiamo questi asana


In caso di osteoporosi e se abbiamo problemi di equilibrio (per esempio in caso di labirintite). Ci andiamo cauti in caso di problemi alle caviglie e alle ginocchia in posizioni come Ardha Baddha Padmottanasana e Ardha Chandrasana – la mezza luna.


Non ci sono controindicazioni particolari a livello psico-emotivo. Consiglio però sempre di essere cauti in tutto ciò che si fa sul tappetino e di prestare attenzione alle reazioni che abbiamo praticando. Vogliono dire molto di noi e dei bagagli emozionali che ci portiamo dietro e che magari non ci siamo ancora mai presi il tempo di processare.


Qualche consiglio tecnico per la pratica


✨ In queste posizioni, a molti di noi verrà spontaneo iper-estendere l'articolazione del ginocchio della gamba d'appoggio.


Così facendo portiamo i legamenti dietro al ginocchio in iper-estensione. Questo, a lungo andare, li porta a perdere parte della loro naturale elasticità con la quale forniscono stabilità all’articolazione.

Suggerimento: La prossima volta provate a mantenere la gamba d’appoggio leggermente piegata ed i quadricipiti ben attivi per fornire al ginocchio il giusto sostegno ed evitare di collassare sull’articolazione.

✨ Magari vi sarà capitato, in posizioni come l’Albero o l’Aquila di avvertire come una sensazione di compressione della zona lombare. Questo succede perchè curviamo eccessivamente la zona lombare per stare nella posizione.

Suggerimento: Provate ad attivare leggermente i muscoli dell’addome per mantenere il bacino in posizione neutrale. Noterete come portare l’ombelico verso l’interno vi permetterà di ritrovare la naturale curvatura della colonna vertebrale ed vi aiuteràà ad evitare eventuali dolori alla zona lombare dopo la pratica.

✨ Fate attenzione alla posizione dei piedi! 🦶🏼 Anche in questo caso, vogliamo evitare di collassare sull’articolazione delle caviglie lasciando loro tutto il peso del corpo da gestire!

Suggerimento: Attivate Pada Bandha! (🤨 What's that?!) Tranquilli, non è nulla di strano, ma anzi è molto utile! Quando sentite un’insegnante, me compresa, chiedervi di attivare Pada Bandha vi sta chiedendo di “attivare i piedi” e quindi sollevare l’arco plantare interno del piede (quello in appoggio a terra), distribuendo equamente il peso tra i 4 angoli del piede.

Questo esercizio vi trasmetterà una sensazione di radicamento e stabilità e al contempo di spinta verso l’alto ed equilibrio.


Lo vediamo assieme nel video di pratica di oggi, vedrete che è molto più facile a farsi che a dirsi! Preparatevi a mettere alla prova il vostro senso dell’equilibrio e ad esplorare posizioni che richiederanno alla vostra mente e al vostro corpo di essere davvero presenti nel qui ed ora, restituendovi concentrazione e chiarezza mentale!


Fatemi sapere nei commenti sotto al video su YouTube quale posizione vi avrà messo di più alla prova, se avete delle domande o qualsiasi riflessione su questo tema!

Sono sempre curiosa di condividere le impressioni a fine lezione con chi pratica con me, e sì anche se "solo" online, e scoprire come ognuno di noi, a suo modo, vada “oltre gli Asana usando gli Asana” 😉

Srotoliamo il tappetino che si va,

🌳 🙏🏻 🌞 


Alessandra

Bristol (UK)

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